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Centro Modellistico Torinese |
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M 11 / 39
Autore Modello e Articolo: Ivano Franco
Foto: Ivano Franco
Scala 1:72
Reportage Fotografico
Materiali
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Modello - Alby |
Storia
Il carro medio 11-39 fu il primo della serie dei carri medi italiani che si svilupparono durante il secondo conflitto mondiale. Finito di progettare nel 1937, messo in produzione nell’anno successivo, nel 1939 partecipò alle prime esercitazioni per essere poi impiegato nei teatri africani all’ingresso dell’Italia – il 10 giugno 1940 – nella seconda Guerra Mondiale.
In particolare due compagnie di questi carri operarono nell’Africa Orientale Italiana a partire dall’offensiva italiana contro il Somaliland inglese, mentre altre due compagnie furono impegnate nelle prime battute del conflitto in Nord Africa, anche qui caratterizzato da una tanto vittoriosa, quanto effimera, prima vittoria nell’offensiva del Regio Esercito contro i confini libico-egiziani degli inglesi, nell’avanzata verso Sidi Barrani.
Nell’immediata contro-offensiva britannica i nostri M 11-39 furono distrutti o catturati, andando ad armare le truppe australiane del Commonwealt.
Costruzione
Il kit in resina, una vera rarità, è un vecchio stampo della francese Alby in scala 1:72, rimediato da un amico che probabilmente non ha ben valutato il “tesoro” che aveva in casa. Dopo averlo più volte maneggiato e guardato sino a soddisfare il godimento dovuto al fatto di possedere un simile pezzo, la voglia di realizzarlo è stata così forte che sostanzialmente l’ho costruito tutto di un fiato.
Le migliorie apportate in fase realizzativa sono state pochissime ed hanno sostanzialmente riguardato il parziale rifacimento delle canne delle mitragliatrici in torretta e dei terminali degli scarichi delle marmitte.
Montare modelli in resina – come credo sia accaduto a molti di voi – all’inizio mi pareva esercizio complicato e pieno di problemi; ultimamente devo ammettere di aver mutato profondamente atteggiamento nei confronti di questo materiale, in realtà ricco di piacevoli sorprese e buoni risultati se affrontato nei giusti termini.
Tra i suggerimenti che mi sento di dare a chi volesse intraprendere simili imprese, è sicuramente fondamentale iniziare il lavoro con una approfondita fase di lavaggio di tutte le parti del kit in acqua tiepida e sgrassante – va benissimo un po’ di detersivo per lavare i piatti – in modo da eliminare qualsiasi residuo di componenti grassi dovuti alla fase di stampa.
E’ quindi utile munirsi di colla di vario genere, dal semplice cianoacrilato per incollare le parti più minute, alle bicomponenti con qualche minuto per il fissaggio, da utilizzare per l’assemblaggio delle parti più grandi e complesse.
Altro strumento utilissimo per dividere i pezzi del kit dalle materozze di stampa è il phon: l’asciugacapelli sarà infatti utilissimo per scaldare le parti prima della separazione da effettuare con un cutter affilato; se ben scaldata, la resina si taglierà come burro!
Colorazione
Terminata la fase di montaggio, ho deciso di realizzare un mezzo impiegato in Libia, ispirandomi ad una tavola riportata ne “I mezzi blindo-corazzati italiani 1923-1943” di Nicola Pignato di un M 11-39 del 4° Rgt. Ftr. Carrista, 1° Btg. Sidi Barrani, 13 settembre 1940.
Stesa quindi una base di tinta sabbia (Life Color UA 107) ad aerografo ho dipinto, questa volta a pennello, le chiazze geometriche verdi con del LC UA 083. Le decals – bandiera italiana sul retro della torretta e simboli di reparto – provengono invece dalla mia scatola delle decals avanzate da altri kit.